Vicolo della Neve: un angolo di Salerno che ha tanto da raccontare…

Vicolo della Neve a Salerno, pochi metri di via, anzi di “vicolo”, una stradina diversa da tutte le altre del centro storico che nasconde tantissime sorprese.

In città, ma anche oltre le “mura” di Salerno, è noto soprattutto lo storico ristorante che prende il nome dal vicolo, meta privilegiata di letterati, politici e personaggi celebri della Salerno del secolo scorso.

vicolo della neve alfonso gatto

Tra questi, spicca il poeta Alfonso Gatto, che qui amava incontrare gli amici ed intrattenersi tra poesia e buon cibo. La poesia aleggia ancora oggi nel Vicolo, grazie ad un’originale iniziativa del grafico salernitano Pino Roscigno, il quale ha tappezzato i muri della stradina con fogli di carta colorata recanti i versi di Alfonso Gatto ed altri poeti contemporanei: proprio per questo, il Vicolo è stato simpaticamente ribattezzato da Salernitani “Vicolo della Poesia”.

Ma sono molte le storie che quest’angolo di Salerno può raccontare…

La neve di Calvanico

Situato nel cuore della Salerno Vecchia, questo Vicolo deve il suo nome ad una curiosa tradizione. Nei sotterranei delle botteghe che si affacciano ancora oggi sulla strada, era infatti ammassata e conservata la neve prelevata dalle montagne che circondano la città. Durante l’inverno, uomini e donne (i cosiddetti “nevieri”) si recavano in località limitrofe dal clima particolarmente rigido, le cosiddette “Neviere” di Bracigliano o Calvanico, per prelevare grandi quantità di neve. Dopo essere stata pressata in blocchi di forma cubica, la neve veniva trasportata a Salerno, ammassata nei sotterranei delle botteghe e conservata per essere utilizzata durante i mesi estivi.

Anticamente, la neve conservata nei magazzini era utilizzata principalmente per scopi sanitari dai medici della Scuola Medica Salernitana che, grazie alla loro secolare sapienza, riuscivano a creare lenimenti ed impacchi per alleviare le patologie dei Salernitani. Non è però da escludere che la neve servisse anche a “sollazzare”, sotto forma di sorbetti e granite, i palati degli abitanti della vicina reggia di Arechi II nelle calde giornate estive.

La pratica di conservare il ghiaccio nelle ghiacciaie sotterranee della città, e dunque anche nel Vicolo della neve, è continuata fino agli inizi del 1900, quando le nevi così conservate, segate in blocchi da Kg. 50, venivano vendute ai bar per la confezione dei gelati, alle macellerie ed alle pescherie per la conservazione delle carni e dei pesci ma anche agli ospedali ed ai privati che desideravano rinfrescarsi durante i mesi estivi.

Benché questa pratica sia ovviamente in disuso, una delle “ghiacciaie” usate nei secoli per conservare la neve è ancora oggi conservata all’interno del famoso ristorante “Vicolo della Neve”: visitarla è un modo unico per immergersi nell’atmosfera di una tradizione ormai scomparsa e scoprire la suggestiva bellezza della Salerno di una volta.

Il Rione Antica Corte

Il Vicolo della Neve è situato in uno dei Rioni più antichi di Salerno, denominato Antica Corte. Comprende importanti monumenti, in parte ancora oggi visitabili come il Complesso Archeologico di San Pietro a Corte o la Reggia di Arechi II, da cui il rione prende nome. Il rione è certamente abitato sin dall’epoca romana, lo si evince dai numerosi reperti che sono stati ritrovati nei vari scavi archeologici, come ad esempio in quello del vicolo della Neve dove, a ben 5 metri al di sotto del piano stradale gli archeologi hanno rinvenuto i resti di una sontuosa domus romana.

I resti della città romana: la Domus

L’importanza del luogo, come detto in precedenza, è data dai numerosi reperti di epoca romana. Il più importante è sicuramente la Domus Romana (situata al numero civico 19). Si tratta di un ambiente di epoca romana, scoperto sul finire degli anni ottanta, situato a cinque metri di profondità rispetto all’attuale piano stradale. La Domus è caratterizzata dalla presenza di resti marmorei e tronchi di colonne oltre che da eleganti affreschi detti del “giardino d’inverno“.

Lo scavo è visitabile solo in occasioni particolari quali “Salerno a porte aperte” o su richiesta
(email: sba-sa@beniculturali.it)

Nel Rione Antica Corte sorgono:

  • Cappella di Sant’Anna: piccola chiesa fondata nel 1725 da Monsignore Fabrizio di Capua, sorge sul lato nord della Chiesa di San Pietro a Corte.
  • Chiesa di San Salvatore de Drapparia: chiesa di origine medioevale dedicati a culti distinti. Negli anni novanta sono stati effettuate operazioni di scavo durante le quali è stata riportata alla luce una struttura termale del I-II secolo, delle mura di epoca longobarda ed una serie di monete tra cui follari e tarì.
  • Chiesa di Santa Lucia de Judaica: risalente all’XI secolo è stata rimaneggiata nel corso dell’800.
  • Domus Romana: è un ambiente d’epoca romana riscoperto negli anni ottanta situato a 5 metri di profondità rispetto all’attuale piano calpestabile. La Domus è caratterizzata da resti marmorei, tronchi di colonne e dagli affreschi del “Giardino d’inverno”.
  • Chiesa di San Matteo Piccolo: chiesa di età medioevale, sorgeva lungo via dei Canali, fu abbattuta per fare spazio al Conservatorio Ave Gratia Plena Minor nel XVIII secolo. Oggi sorge nei pressi di San Pietro a Corte.
  • Chiesa di Santa Rita: chiesa confinante con quella di San Matteo Piccolo, risale al medioevo e nel 1300 era conosciuta con il nome di Sant’Antonio di Vienne. L’aspetto attuale della chiesa è il frutto di alcuni rimaneggiamenti ottocenteschi e dei lavori eseguiti nel corso degli anni cinquanta del secolo scorso.
  • Chiesa di San Pietro de Grisonte: conosciuta anche con il nome di San Rocco fu costruita intorno all’Anno Mille. L’aspetto attuale è il risultato di lavori di ristrutturazione effettuati nel XVII secolo.

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casa vacanze salerno“Le tre barche” è una casa vacanza situato in pienissimo centro a Salerno – a due passi dai principali monumenti salernitani – al civico 18 del suddetto Vicolo della Neve, una delle stradine più caratteristiche e conosciute del centro storico, dove il famoso poeta salernitano Alfonso Gatto ha vissuto e creato tante meravigliose poesie.

Si compone di una bella camera da letto, spaziosa e luminosa, un bagno padronale con due grandi lavandini ed un’enorme doccia ed un salone cucina, con divano letto matrimoniale, con affaccio sul famoso vicolo. Il calore e la spontaneità degli abitanti renderanno magico il vostro soggiorno a Salerno.

2018-11-07T18:16:39+00:00
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